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Calcolosi urinaria

I calcoli di reni e vie urinarie: una condizione molto diffusa, responsabile della colica renale e con una forte tendenza a ripresentarsi.

Cos'è

Cristalli che diventano sassolini

La calcolosi urinaria, o urolitiasi, è la formazione di calcoli nei reni o lungo le vie urinarie. Si forma quando alcune sostanze presenti nelle urine, come calcio, ossalato, acido urico, si concentrano fino a cristallizzare.

In Italia la prevalenza è stimata tra il 6% e il 9% della popolazione. Colpisce più spesso tra i 30 e i 60 anni ed è più frequente nei mesi caldi, quando si suda di più e si beve poco.

Molti calcoli piccoli vengono espulsi spontaneamente. Quando un calcolo si sposta e ostruisce l'uretere provoca la colica renale, un dolore molto intenso. Senza prevenzione, una parte rilevante dei pazienti va incontro a nuovi episodi negli anni successivi.

Chi colpisceUomo · Donnapiù spesso tra i 30 e i 60 anni
OrganoRene · ureterefino alla vescica
SpecialistaUrologoesperto in urolitiasi, con il nefrologo
GravitàBenignama dolorosa e tendente a recidivare
Cause e fattori di rischio

Perché si formano i calcoli

Bere poco

Urine scarse e concentrate sono il principale fattore di rischio. Caldo, sport e lavori all'aperto aumentano le perdite di liquidi.

Alimentazione

Troppo sale, eccesso di proteine animali e zuccheri, poca frutta e verdura favoriscono la formazione dei calcoli.

Metabolismo e salute

Sovrappeso, diabete, gotta, alcune malattie intestinali e alterazioni del metabolismo del calcio aumentano il rischio.

Familiarità

Avere familiari con calcolosi aumenta la probabilità di svilupparla. Esistono anche rare forme ereditarie, come la cistinuria.

Ostacoli al deflusso

Malformazioni delle vie urinarie o un ostacolo al deflusso dell'urina favoriscono il ristagno e la formazione dei calcoli.

Infezioni urinarie

Alcuni batteri favoriscono la formazione di calcoli particolari (di struvite), che possono crescere fino a occupare il rene.

Sintomatologia

La colica renale

I calcoli fermi nel rene possono non dare alcun disturbo per anni. Quando si spostano compaiono:

  • Dolore improvviso e molto intenso al fianco o alla schiena, a ondate, che si irradia verso l'inguine e i genitali.
  • Irrequietezza: non si trova una posizione che dia sollievo.
  • Sangue nelle urine, visibile a occhio nudo o solo all'esame delle urine.
  • Nausea e vomito, spesso associati al dolore.
  • Bisogno frequente e urgente di urinare quando il calcolo è vicino alla vescica.

Quando rivolgersi al medico

  • al primo episodio di colica renale, anche se il dolore passa;
  • se hai già avuto calcoli e i disturbi si ripresentano;
  • se un'ecografia ha mostrato calcoli, anche senza sintomi;
  • in caso di sangue nelle urine.

Colica con febbre e brividi, dolore che non risponde agli antidolorifici, mancata emissione di urina o colica in chi ha un solo rene sono urgenze: chiama il 112 / 118 o vai al Pronto Soccorso.

Diagnosi ed esami diagnostici

Come si diagnostica

Gli esami servono a individuare il calcolo, a capire se ostruisce le vie urinarie e a scoprire perché si è formato.

Esame 1

Ecografia renale

È il primo esame: senza radiazioni, mostra i calcoli nel rene e l'eventuale dilatazione delle vie urinarie dovuta all'ostruzione.

Esame 2

TC senza contrasto

La TC a basso dosaggio è l'esame più accurato: individua quasi tutti i calcoli, ne misura dimensioni e densità e aiuta a scegliere la terapia.

Esame 3

Esami di sangue e urine

Esame delle urine, urinocoltura e funzione renale. Nei pazienti con recidive si esegue lo studio metabolico, anche sulle urine delle 24 ore.

Esame 4

Analisi del calcolo

Se il calcolo viene espulso o rimosso va conservato e analizzato: conoscerne la composizione è la base per una prevenzione mirata.

Terapie

Come si cura

La scelta dipende da dimensioni, posizione e composizione del calcolo, dai sintomi e dalla presenza di infezioni. Oggi le tecniche sono quasi tutte mininvasive.

Terapia medica ed espulsione

Antidolorifici e, su indicazione dello specialista, farmaci che facilitano il passaggio dei calcoli piccoli. Alcuni calcoli di acido urico si sciolgono con terapia mirata.

Litotrissia extracorporea

Onde d'urto generate dall'esterno frammentano il calcolo, che viene poi espulso con le urine. Non richiede incisioni.

Endourologia con laser

Ureteroscopia e chirurgia renale retrograda entrano dalle vie naturali e frantumano il calcolo con il laser. Per i calcoli più grandi si usa la nefrolitotomia percutanea.

Prevenzione e consigli

Cosa puoi fare

Domande frequenti

Calcolosi in breve

Chi ha avuto un calcolo deve eliminare il calcio dalla dieta?

No, di solito non è utile e può essere controproducente: un apporto adeguato di calcio con l'alimentazione aiuta a ridurre l'assorbimento intestinale dell'ossalato. La dieta va personalizzata in base al tipo di calcolo e agli esami.

Un calcolo che non dà sintomi va trattato?

Non sempre. I calcoli piccoli e senza sintomi possono essere seguiti con controlli periodici. Il trattamento si valuta se il calcolo cresce, causa ostruzione o infezioni, o per particolari esigenze, ad esempio lavorative.

Come si accede alle cure nel SSN?

In caso di colica intensa ci si rivolge al Pronto Soccorso. Per gli accertamenti programmati serve l'impegnativa del medico di medicina generale per visita urologica ed esami, con pagamento del ticket dove previsto. Molti ospedali italiani hanno ambulatori o centri dedicati alla calcolosi.

Lo specialista di riferimento: l'urologo esperto in urolitiasi

Scopri di cosa si occupa l'Urolitiasi, la sotto-specializzazione dedicata alla prevenzione, diagnosi e cura dei calcoli delle vie urinarie.

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