La vescica iperattiva, detta anche vescica ipertensiva o instabile, è una sindrome caratterizzata da urgenza minzionale: un desiderio improvviso e difficilmente rinviabile di urinare.
Di solito l'urgenza si accompagna a minzioni frequenti durante il giorno e a risvegli notturni per urinare (nicturia). Nella cosiddetta forma "umida" compaiono anche perdite di urina, cioè un'incontinenza da urgenza. Nella forma "secca" le perdite non ci sono.
Il disturbo nasce spesso da contrazioni involontarie del muscolo della vescica (detrusore) durante il riempimento. Colpisce donne e uomini, diventa più frequente con l'età e viene spesso sottovalutato per pudore o rassegnazione.
Nella maggior parte dei casi non si individua una causa precisa: il muscolo vescicale diventa ipersensibile e si contrae troppo presto.
Ictus, Parkinson, sclerosi multipla, lesioni del midollo e altre patologie neurologiche alterano i segnali tra cervello e vescica.
Nell'uomo, l'ingrossamento della prostata costringe la vescica a lavorare di più e può renderla iperattiva.
L'invecchiamento dei tessuti e la carenza di estrogeni nella donna favoriscono i sintomi.
Eccesso di caffè, tè, alcol, bevande gassate e bere molto la sera possono scatenare o peggiorare l'urgenza.
Aumentano la pressione sulla vescica e sul pavimento pelvico e si associano a sintomi più intensi.
I sintomi possono essere lievi o molto invalidanti, al punto da condizionare lavoro, viaggi, sonno e vita sociale.
Sangue nelle urine o sintomi irritativi persistenti vanno sempre approfonditi, per escludere infezioni, calcoli o altre patologie della vescica.
La diagnosi è soprattutto clinica: si basa sui sintomi e sull'esclusione di altre cause. Gli esami strumentali servono nei casi dubbi o quando le prime terapie non funzionano.
Storia clinica, farmaci assunti, malattie neurologiche, questionari sui sintomi. Nell'uomo valutazione della prostata, nella donna del pavimento pelvico.
Per alcuni giorni si annotano liquidi bevuti, orari e volumi delle minzioni, urgenze e perdite. È lo strumento più utile per capire il disturbo.
Indispensabili per escludere un'infezione o la presenza di sangue, che richiedono percorsi diversi.
Verifica che la vescica si svuoti bene e mostra eventuali calcoli o alterazioni delle pareti.
Nell'uomo e nei casi con difficoltà a urinare valuta la presenza di un'ostruzione allo svuotamento.
Registra le pressioni della vescica durante il riempimento e documenta le contrazioni involontarie. Si esegue nei casi complessi, neurologici o prima delle terapie avanzate.
La cura procede per gradi, dalle misure comportamentali alle terapie più avanzate, adattandole alla persona e alla causa del disturbo.
Si allungano gradualmente gli intervalli tra le minzioni, si regolano i liquidi e si riducono le sostanze irritanti. È la base di ogni trattamento.
Esercizi e tecniche che aiutano a controllare l'urgenza e a inibire le contrazioni della vescica.
Antimuscarinici e beta-3 agonisti riducono le contrazioni involontarie. Scelta e durata vanno decise con il medico, valutando effetti collaterali e farmaci già assunti.
Iniettata nella parete vescicale per via endoscopica, riduce l'iperattività per diversi mesi. Il trattamento si può ripetere.
Stimolazione dei nervi che controllano la vescica, sacrale o tibiale percutanea, per i casi che non rispondono alle altre terapie.
Quando esiste una causa, come un'ostruzione prostatica o un'infezione, curarla è spesso la soluzione più efficace.
Sì, nel linguaggio comune si usano entrambi i termini, insieme a "vescica instabile". La definizione medica più usata oggi è "sindrome della vescica iperattiva", caratterizzata dall'urgenza minzionale, con o senza perdite di urina.
Non del tutto, e bere troppo poco può peggiorare la situazione, perché l'urina concentrata irrita la vescica. Conta soprattutto distribuire bene i liquidi nella giornata e ridurre le bevande irritanti, secondo le indicazioni del medico.
Sì. Visita urologica, esami e trattamenti, compresi tossina botulinica e neuromodulazione nei centri che li eseguono, sono erogati dal SSN, con impegnativa del medico di medicina generale e ticket dove previsto. Se c'è incontinenza grave e persistente, gli ausili assorbenti possono essere forniti tramite l'ASL su prescrizione specialistica.
Scopri di cosa si occupa la Neurourologia, la sotto-specializzazione dedicata ai disturbi funzionali della vescica e al suo controllo nervoso.